Gazzetta di Parma 22 dicembre 2025
L’azienda celebra i 35 anni di attività
con l’ampliamento della sede e dell’organico
con l’ampliamento della sede e dell’organico
Protec accelera: più spazio e persone
7 mln
Il fatturato di Protec
Dopo i tre nuovi ingressi nel 2025, l’obiettivo dell’azienda è di arrivare a formare una squadra di oltre 40 persone.
Dopo i tre nuovi ingressi nel 2025, l’obiettivo dell’azienda è di arrivare a formare una squadra di oltre 40 persone.
Il 10 aprile 2025 era stato Luigi Sandei a firmare l’avvio dei lavori di ampliamento della Protec, l’azienda che aveva fondato trentacinque anni prima. L’edificazione di un nuovo capannone, pronto nell’estate 2026, aggiungerà altri 1600 metri quadrati di superficie a quelli attuali, accelerando la crescita in corso da un paio d’anni e rendendo tangibile la profonda trasformazione in atto: l’evoluzione da impresa artigiana ad azienda industriale. Dopo che il fondatore è venuto a mancare il 1° settembre, il percorso prosegue attraverso l’azione della famiglia Sandei, con la moglie Simona e i figli Pietro, Rocco e Cecilia. È stato nominato un nuovo Cda con Simona Castellani, presidente, Rocco Sandei, direttore commerciale, e l’ingresso di Gianluca Grossi, da due anni direttore generale dell’azienda e da settembre amministratore delegato. «È un’eredità importante quella che Luigi ha lasciato a noi che prendiamo in mano la guida di questo gruppo affiatato di persone – spiega Simona Castellani, al suo fianco per 37 anni – un’eredità fatta di ingegno, competenza e umanità, pilastri del suo modo di fare impresa e principi che condividiamo con ognuno dei nostri venticinque collaboratori».
La storia di Protec è intrisa di questi valori: le intuizioni geniali, a firma di Luigi Sandei, della prima raccoglitrice automatica semovente e poi della prima selezionatrice elettronica con sensori ottici hanno cambiato letteralmente la storia del pomodoro da industria, a Parma e nel mondo. Oltre trent’anni di sviluppo e ingegnerizzazione hanno poi dato vita a un sistema evoluto di visione artificiale, basato su hardware e software esclusivi prodotti dall’azienda, applicato nei diversi ambiti dell’impiantistica alimentare. Da un paio d’anni, mettendo a frutto la grande esperienza di Gianluca Grossi, si è aperta per Protec la possibilità di una nuova evoluzione tecnologica che passa attraverso l’introduzione dell’Al sulle macchine e l’applicazione dei sistemi di visione in ambiti inediti.
«Abbiamo messo a punto quattro nuove macchine e rinnovato quelle esistenti e il mercato sta rispondendo bene alle novità – precisa il direttore generale Grossi – ora stiamo avviando nuove linee di produzione e l’ampliamento degli spazi in corso ci servirà ad accogliere i reparti per applicazioni affini nella robotica e nella cobotica. Abbiamo condiviso internamente un piano industriale quadriennale che prevede l’accelerazione del processo di crescita per arrivare ad avere la dimensione e l’organizzazione adeguate ad azienda industriale ma senza perdere di vista la comprensione e l’empatia che qui hanno sempre caratterizzato i rapporti umani, rappresentando un nostro elemento distintivo». Anche per questo in questa azienda il turn over è ridottissimo e non si sono incontrate difficoltà per le recenti assunzioni.
«Nel 2025 sono entrati in organico tre nuovi collaboratori, nel 2026 si prevedono altri cinque ingressi così come nel 2027, con l’obiettivo di arrivare nel 2028 a una squadra di oltre 40 persone: è questa la dimensione adeguata ad affrontare oggi il mercato – aggiunge ancora Grossi – con 7 milioni di fatturato e un’importante attività di presidio della concorrenza anche internazionale, grazie a clienti storici e a nuove prospettive di sviluppo, la Protec si avvia ad iniziare un nuovo capitolo della propria storia, guardando al futuro ma senza dimenticare il suo importante passato».